CORONAVIRUS, LE BANCHE ANTICIPERANNO FINO A 1.400 EURO DI CASSA INTEGRAZIONE AI LAVORATORI

E’ stata siglata nei giorni scorsi una importante Convenzione, alla presenza del Ministero del Lavoro, tra l’ABI (Associazione Bancaria Italiana), le principali associazioni datoriali del Paese (tra le quali Confindustria, l’Alleanza delle Cooperative, Coldiretti, Confagricoltura e Cia) e Cgil, Cisl, Uil; con le quali le banche si impegnano ad anticipare alle lavoratrici e ai lavoratori le somme relative ai trattamenti di integrazione salariali riconducibili all’emergenza Covid-19.
Nel merito, l’anticipo potrà essere richiesto, in via telematica agli Istituti di credito che adotteranno tale Convenzione, da tutti i lavoratori che sono oggetto dei trattamenti di integrazione al reddito di cui agli articoli da 19 a 22 del D.L. n. 18/2020 – “Cura Italia”- e quindi destinatari di CIGO, CISOA, Cassa integrazione in deroga e Assegno ordinario FIS.
Le banche che partecipano all’iniziativa, in seguito alla richiesta del lavoratore, potranno effettuare una apertura di credito del valore complessivo forfettario di 1.400,00 euro (parametrati a 9 settimane di sospensione a zero ore ridotto proporzionalmente in caso di durata inferiore e da riproporzionare in caso di part-time) su uno specifico conto corrente aperto in seguito alla richiesta del lavoratore.
Tale apertura di credito cesserà con l’erogazione della prestazione da parte dell’Inps. Resta inteso che, nel caso in cui la domanda di accesso alla prestazione venga rifiutata dall’Inps, la Banca dopo massimo 7 mesi dall’apertura del conto potrà chiedere al lavoratore, entro 30 giorni, la copertura dell’anticipazione. Nel caso in cui il lavoratore non versi la somma dovuta, la Banca potrà rivolgersi al datore di lavoro che potrà far fronte al debito attraverso la corresponsione alla banca degli emolumenti spettanti al lavoratore, anche a titolo di TFR.