APPROVATA, ALL’UNANIMITÀ, LA PIATTAFORMA PER IL RINNOVO DEL CONTRATTO PROVINCIALE  DI LAVORO DEGLI OPERAI AGRICOLI E FLOROVIVAISTI DELLA PROVINCIA DI BRINDISI

Anche in provincia di Brindisi è stata approvata, all’unanimità, la piattaforma per il rinnovo del contratto provinciale di lavoro degli operai agricoli e florovivaisti 2024-2027, in scadenza il 31 dicembre 2023. A darne notizia, Luigi Vizzino, Segretario Generale Uila Brindisi: “Una piattaforma che riguarda circa 5.000 lavoratori di questa provincia che ovviamente attendono ansiosi il rinnovo del loro contratto in considerazione degli incrementi del costo della vita che si sono registrati negli ultimi anni. Un rinnovo importante quello che si preannuncia poichè la piattaforma è insieme realistica e sfidante. Realistica perché tiene conto della condizione del comparto del settore primario, alla luce anche dei danni irreparabili provocati dalla Xylella fastidiosa. Sfidante perché la prospettiva guarda alle tante note positive del comparto vitivinicolo. Insomma una piattaforma che si sofferma sul rafforzamento delle relazioni sindacali, che affronta il tema del welfare contrattuale, delle prestazioni integrative, della tutela della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro. Ma pone al centro anche il lavoro extracomunitario, la sua tutela e la sua integrazione nel sistema agricolo territoriale, perchè della manodopera straniera non può farne più a meno.

Una piattaforma che guarda anche con un grande senso di responsabilità agli aspetti salariali, ovviamente. Siamo in un periodo nel quale l’inflazione registra punte che non si toccavano da parecchi anni e il rallentamento attuale non cancella quello che c’è stato nel periodo recente. Pur tuttavia il settore agroalimentare ha registrato negli ultimi anni punte di eccellenza e di redditività significative: noi non vogliamo assolutamente che il comparto rallenti da questo punto di vista, anzi l’aumento di reddito è per noi non solo auspicato ma ben lieto di essere registrato. Tuttavia vorremmo che la ricchezza venisse redistribuita in modo più equo all’interno della filiera, tenendo nella giusta considerazione il lavoro svolto nelle campagne e nelle cooperative agricole in tutte le filiere nelle quali le braccia e la mente dell’uomo e della donna sono veicolo di produttività, redditività e anche valore economico,  umano e sociale per tutto il territorio. Una richiesta, quindi, di aumento salariale è contenuta ma un aumento realisticamente aggressivo rispetto all’inflazione che c’è stata e quindi siamo convinti che un 4,9% di richiesta di adeguamento salariale la riteniamo una cifra insieme realistica, ponderata e responsabile Ovviamente la trattativa sarà impegnativa, noi ci apprestiamo a svolgerla con determinazione Se necessario con impegno e con lotta. Ma noi ovviamente confidiamo nel senso di responsabilità delle controparti e nella conclusione positiva del negoziato entro un termine accettabile, ci auguriamo entro il 31 marzo 2024″.