Crisi del settore olivicolo e blocco degli autotrasportatori in Puglia: la UILA lancia l’allarme occupazione e chiede un tavolo urgente con la Regione

L’impennata drammatica dei costi del gasolio, il blocco degli autotrasportatori e il rincaro delle tariffe energetiche stanno colpendo duramente l’intero tessuto produttivo pugliese, mettendo in ginocchio il comparto olivicolo e della pesca con pesanti ripercussioni anche su quello ortofrutticolo.

Di fronte a una crisi di queste proporzioni, la UILA Puglia lancia l’allarme sul rischio occupazionale immediato nel settore agroalimentare, ribadendo con fermezza che non esiste alcuna contrapposizione tra imprese e lavoratori: questa emergenza mette a repentaglio la sopravvivenza stessa delle aziende e, di conseguenza, la tenuta dei posti di lavoro, i salari e la coesione sociale dell’intero territorio.

Il sindacato accoglie positivamente i primi importanti interventi messi in campo dall’Assessorato all’Agricoltura a sostegno dell’olivicoltura, ma evidenzia come la portata di questa instabilità richieda un salto di qualità immediato e un piano d’azione strutturale concentrato su tre priorità assolute: garantire il giusto prezzo del prodotto primario, aumentare i controlli sulla tracciabilità e applicare una deroga al Patto di Stabilità.

Sul tema è intervenuto il Segretario Generale della UILA Puglia, Pietro Buongiorno, che ha dichiarato:

“Siamo di fronte a una tempesta perfetta. L’attuale contesto macroeconomico, con costi per le imprese agricole aumentati mediamente di oltre il 40%, rischia di trasformare le rigide regole europee in un moltiplicatore della crisi se applicate senza correttivi. Per contrastare le speculazioni in corso ed evitare una competizione sleale all’interno del mercato unico, diventa indispensabile riconoscere il giusto prezzo dei prodotti agricoli alla produzione. Non possiamo permettere alle logiche di concorrenza sleale al ribasso di mortificare l’intero comparto.”

Buongiorno ha poi aggiunto e precisato le ulteriori rivendicazioni del sindacato:

“A tutela della filiera e del lavoro, è impellente aumentare i controlli per garantire la totale tracciabilità dei prodotti. È inaccettabile che il nostro territorio venga invaso da merci provenienti da altri Paesi che non garantiscono gli stessi standard di sicurezza, di qualità e di tutela del lavoro applicati in Italia. Difendere il valore reale del prodotto e la sua trasparenza significa difendere le imprese sane che rispettano i contratti e investono in sicurezza. È necessario in sede europea mettere in atto misure straordinarie per andare in deroga al Patto di Stabilità: solo superando temporaneamente i vincoli ordinari di bilancio sarà possibile liberare la liquidità necessaria per salvare le imprese agroalimentari e ittiche, sostenendone la competitività e garantendo la salvaguardia della buona occupazione.”

In questa cornice di massima urgenza, la UILA Puglia esige l’apertura immediata di un tavolo interistituzionale che riunisca congiuntamente l’Assessorato al Lavoro e Sviluppo Economico e l’Assessorato all’Agricoltura della Regione Puglia con tutti gli attori della filiera, compresa la grande distribuzione organizzata (GDO). Garantire il giusto prezzo alla produzione, bloccare le importazioni incontrollate e sbloccare finanziamenti d’emergenza fuori dai vincoli di bilancio sono i passi fondamentali per superare l’emergenza e tutelare il futuro dei lavoratori e dell’economia regionale.

Il sindacato lancia inoltre un accorato appello ai parlamentari europei, affinché si attivino immediatamente all’interno dei rispettivi gruppi politici a Bruxelles per spingere la Commissione a concretizzare le tutele per il sistema produttivo e a modificare i parametri del Patto di Stabilità. Un tavolo che, con altrettanta forza, chieda al Governo italiano di intervenire tempestivamente a sostegno dell’intera filiera agroalimentare e ittica pugliese