Con la conferma di Pietro Buongiorno a Segretario Generale si è concluso oggi a Conversano l’VIII Congresso regionale della UILA Puglia: due giornate di confronto che hanno riunito oltre 400 delegate e delegati provenienti da tutte le province pugliesi insieme a rappresentanti delle istituzioni, del mondo produttivo e delle parti sociali.
“L’agroalimentare pugliese: un orgoglio fatto di persone” è stato il filo conduttore di un’assise che ha ribadito il valore strategico del comparto agroalimentare regionale e il ruolo centrale delle lavoratrici e dei lavoratori che ne rendono possibile ogni giorno la qualità, la competitività e la continuità produttiva.
Al centro della relazione congressuale del Segretario Generale i grandi cambiamenti che stanno attraversando il settore agricolo e agroalimentare pugliese: dalle trasformazioni del mercato del lavoro all’impatto dei cambiamenti climatici, fino alle difficoltà legate alla gestione delle risorse idriche, alla crisi demografica e alla crescente necessità di garantire legalità, sicurezza e stabilità occupazionale. Ampio spazio è stato dedicato al contrasto al caporalato e al rafforzamento della Rete del Lavoro Agricolo di Qualità, temi sui quali la Uila Puglia considera necessario rafforzare il principio di responsabilità di filiera, costruendo un sistema più efficace di incontro tra domanda e offerta di lavoro, attraverso il coinvolgimento degli enti bilaterali agricoli territoriali e delle parti sociali. In Puglia, secondo gli ultimi dati INPS, sono circa 1.300 le aziende iscritte alla Rete del Lavoro Agricolo di Qualità, un numero ancora insufficiente rispetto alle dimensioni del comparto regionale. Tra le proposte avanzate nel corso dei lavori, anche l’introduzione nei futuri bandi regionali di meccanismi di premialità non solo per le aziende iscritte alla Rete del Lavoro Agricolo di Qualità, ma anche per quelle che aderiscono alla bilateralità territoriale e applicano correttamente i contratti collettivi di lavoro.
Nel corso del dibattito è emersa con forza anche la necessità di affrontare il tema del ricambio generazionale, dell’invecchiamento della forza lavoro agricola e della crescente presenza dei lavoratori provenienti da altri paesi, oggi componente strutturale del sistema produttivo pugliese. La UILA Puglia ha sottolineato l’urgenza di politiche più efficaci di inclusione, formazione e stabilizzazione occupazionale, insieme alla necessità di superare rigidità burocratiche che rischiano di alimentare precarietà e lavoro irregolare. Particolare attenzione è stata dedicata ai cambiamenti climatici e agli effetti delle calamità naturali sul lavoro agricolo, con la richiesta di una riforma strutturale degli ammortizzatori sociali per garantire maggiori tutele ai lavoratori colpiti dalla riduzione delle giornate lavorative causata da eventi estremi o fitopatie.
Il valore della contrattazione collettiva e della bilateralità territoriale sono stati più volte ribaditi come strumenti fondamentali per migliorare qualità del lavoro, welfare, sicurezza e stabilità occupazionale e non sono mancate riflessioni legate alla stabilizzazione dei lavoratori di Arif e consorzi di bonifica, alla gestione della risorsa idrica, alla crisi della pesca pugliese e alla necessità di rafforzare infrastrutture, legalità e strumenti di tutela per il comparto ittico regionale.
Un focus specifico è stato quindi dedicato alla tutela della salute nei luoghi di lavoro, con la presentazione della nuova campagna “preVIENI”, promossa dalla UILA Puglia insieme alla Fondazione ANT, dedicata quest’anno alla prevenzione del melanoma e dei tumori della pelle per i lavoratori maggiormente esposti al sole nei settori agricolo e della pesca.
“Da questo Congresso – ha concluso il Segretario Generale della UILA Puglia, Pietro Buongiorno – esce una Organizzazione ancora più consapevole della responsabilità che ha verso lavoratrici e lavoratori. Il nostro compito è governare i cambiamenti senza lasciare indietro nessuno, rafforzando legalità, diritti, sicurezza e qualità del lavoro. L’agroalimentare pugliese continuerà a crescere solo se saprà mettere al centro le persone, il lavoro e la dignità umana. È questa la sfida che abbiamo davanti e che continueremo ad affrontare con presenza, competenza e radicamento nei territori”.



